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30 domande sull'Hennè

hennè cosmesi naturale

Come titolare di un negozio di cosmesi ecologica e come divulgatrice di argomenti relativi alla stessa, ricevo tantissime domande. Buona parte di queste riguarda l’hennè. Come si usa, quanto se ne deve usare, copre i capelli bianchi, quali tipologie esistono, e soprattutto: di che colore divento, poi? Proverò quindi a rispondere alle questioni più frequenti che mi vengono poste, che sicuramente però non esauriscono l’argomento, anzi… sono certa che ne susciteranno altre.
  1. Vorrei smettere di usare tinte chimiche. Esistono tinte vegetali?
    No: attualmente l’unico modo per tingere in modo naturale i capelli è l’uso dell’hennè e di alcune altre piante tintorie.
  2. L’hennè copre i capelli bianchi?
    L’hennè rosso (lawsonia inermis) copre i capelli bianchi. Significa che i capelli bianchi diventeranno rossi, con sfumature dal rame al ciliegia a seconda del tipo di hennè e del mix con altre piante. Ci sono poi miscele che coprono i bianchi facendoli diventare biondi. Nella mia esperienza, non ho mai visto mix capaci di tingere i bianchi di nero o di castano.
  3. Sono castana/mora, voglio coprire i capelli bianchi e voglio che diventino castani. Come faccio?
    Non lo fai. I bianchi possono diventare rossi o biondi. A meno che tu non faccia due passate di hennè: prima il rosso, e una volta fatto quello, il nero o un mix castano scuro. Allora scurirai anche i bianchi.
  4. Se mescolo nero e rosso insieme e faccio in una volta sola, copro i bianchi allo stesso modo?
    No, è necessario il doppio passaggio. Potrebbe darsi però che a seconda del tuo tipo di capelli, i bianchi diventino mogano. Ma non castani nè neri, comunque.
  5. Mi hanno detto che l’hennè nero  non esiste, quello che si trova nei negozi e si chiama hennè nero in realtà contiene qualcosa di chimico.
    L’informazione è in parte vera e in parte falsa. La parte vera è che la pianta dell’hennè vera e propria è la lawsonia inermis, che tinge di rosso. Quello è il vero hennè. Ma per comodità, negli anni, si è dato nome hennè a varie miscele, sia chimiche sia non, che tingono di altri colori e contengono piante tintorie. Lasciando stare le miscele addizionate con elementi chimici, che qui non ci interessano, ci sono invece mix di sole piante tintorie che vengono chiamate hennè (nero, biondo, castano eccetera). La pianta che tinge di nero è, per esempio, l’indigo – nome botanico: indigofera tinctoria.
  6. Mi sono sempre tinta i capelli con le tinte chimiche, ma ora voglio smettere: posso fare l’hennè?
    Sì certo, purché tu sia certa che la miscela non contiene additivi chimici. Sono infatti questi che possono reagire con i sali metallici delle tinte chimiche e dare luogo a risultati… originali. Se invece la miscela è unicamente vegetale, allora puoi stare tranquilla. Il mio consiglio è di aspettare un mese dall’ultima tinta, prima di applicare l’hennè.
  7. Sono castana e voglio diventare bionda, quale hennè devo usare?
    Nessuno. L’hennè non è una tinta chimica, non contiene nessun agente schiarente, di conseguenza non schiarisce.
  8. Allora posso diventare rosso rame, se sono castana? No, anche il rosso rame è più chiaro di una base castana. Ciò che puoi ottenere sono riflessi molto luminosi, specialmemnte alla luce. Non vere e proprie schiariture.
  9. Se provo l’hennè e non mi piace pazienza, tanto va via in pochi lavaggi, vero?
    Falsissimo. L’hennè colora permanentemente e il riflesso rosso rimarrà.
  10. E’ vero che l’hennè fa cadere i capelli?
    Se fosse così tutte le popolazioni che lo usano da millenni sarebbero calve!
  11. E’ vero che l’hennè secca i capelli?
    Può succedere, tuttavia è molto soggettivo e dipende anche da come si prepara e si tiene in posa l’hennè.
  12. Qualche consiglio anti-secchezza?
    Puoi provare aggiungendo al preparato un cucchiaio di miele, oppure yogurth. Tieni in considerazione però che quest’ultimo contiene un po’ di grassi e ciò riduce, anche se di poco, la presa del colore.
  13. Una volta ho fatto l’hennè ma si sbriciola tutto! E’ impossibile tenerlo in testa.
    Sicuramente l’hennè che hai provato non era di buona qualità. Più un hennè è sabbioso, più è qualitativamente misero. Un hennè di buona qualità ha granelli fini e non ha aggiunta di sabbia: a volte i produttori fanno hennè sabbiosi perchè così pesano di più… e dunque ci guadagnano di più. Gli hennè validi sono quelli capaci di formare una sorta di fango liscio, non abbastanza liquido da colare e al contempo abbastanza cremoso da essere spalmabile su tutti i capelli.
  14. Ho notato che più applico l’hennè e più i miei capelli si scuriscono.
    Sì, l’applicazione continuata dell’hennè fa sì che poco alla volta il colore diventi più scuro. Se non ti piace e vuoi mantenere riflessi più ramati, applica l’hennè solamente sulla ricrescita.
  15. L’hennè ha anche un potere curativo?
    Le piante tintorie, hennè in primis, hanno un’azione ristrutturante sui capelli.
  16. Ma se volessi l’effetto ristrutturante, senza però colorare i capelli?
    Potresti fare un bell’impacco di hennè neutro. L’hennè neutro, solitamente Cassia Obovata, non colora ma è molto benefico per i fusti e anche per il cuoio capelluto.
  17. Mi dici come si prepara l’hennè?
    Ci sono mille e più modi di preparare la miscela di hennè. I risultati variano anche in base al tipo di miscela che si utilizza e anche alla qualità. Mi raccomando di cercare sempre marche che garantiscano una qualità alta del prodotto. Detto questo, ecco come lo preparo io (uso una miscela già pronta di hennè rosso, amla e jatropha – una pianta indiana): preparo un tè nero molto forte. In un bricco di acqua da circa 300ml metto 4 bustine di tè e faccio riposare una mezz’ora, in modo da ottenere un infuso molto scuro, poi lo verso a filo in un contenitore di plastica dove ho versato la polvere e mescolo con un cucchiaio di legno. Quando la consistenza è cremosa a sufficienza, il che significa che non cola ma che è abbastanza morbida da essere spalmata, è pronto. Chiudo il contenitore e lascio riposare per qualche ora. Poi applico.
  18. E l’indigo, o “hennè nero”?
    Sinceramente non ho esperienza di prima mano perchè è un colore che non utilizzo. Riporto comunque l’esperienza delle mie clienti, che lo preparano con acqua calda, un pizzico di sale, qualche volta anche caffè.
  19. Invece l’hennè neutro?
    Avendo funzione di un impacco ristrutturante e non colorante, si può addizionare con un cucchiaio di miele, yogurth bianco, anche un cucchiaio di olio vegetale e una spruzzata di succo di limone. I capelli gradiranno molto.
  20. Quanto tempo devo tenerlo in testa?
    Un mix qualitativamente valido copre i capelli bianchi nel giro di due ore. Però è sempre molto soggettivo: dipende molto anche dalla porosità del capello. Ci sono capelli che assorbono il colore prima di altri. Conosco ragazze che tengono l’impacco anche tutta la notte! Io, confesso, non ne sono capace. Dati i miei ritmi di vita, ho deciso che due ore vanno benissimo. Quando ho più tempo, posso arrivare anche a quattro.
  21. Fare l’hennè è troppo difficile per me.
    Non scoraggiarti! E’ molto meno difficile farlo che spiegarlo. Se poi trovi un’amica, la mamma o una sorella che ti aiuta, può diventare anche un momento di complicità femminile che spesso non troviamo nelle nostre quotidianità.
  22. Perchè dovrei passare dalla tinta chimica all’hennè?
    Le tinte chimiche sono piene di allergizzanti potenti e sono prodotti altamente inquinanti e tossici per la fauna acquatica. Non ultimo, seccano i capelli e li stressano. Non a caso esistono intere linee di prodotti “per capelli trattati”. I capelli trattati chimicamente non sono più gli stessi di prima, ma si seccano e si spezzano con più facilità.
  23. Ecco, ora mi sto sentendo in colpa…
    Non farlo! Piacersi quando ci si guarda allo specchio è fondamentale. Se ritieni che le tonalità naturali date dall’hennè non siano adatte a te, puoi fare comunque molto per te e per l’ambiente utilizzando shampoo, balsami e qualche trattamento eco-bio. L’importante è trovare un proprio equilibrio.
  24. Che risultati si hanno sui capelli, smettendo di fare la tinta?
    Nella mia esperienza e in quella di tante persone che ho la fortuna di vedere, enormi. I fusti si irrobustiscono, i capelli tornano lucenti, le doppie punte si formano molto meno e le tonalità date dalle piante tintorie sono sempre molto naturali.
  25. Quando applico l’hennè, per toglierlo devo fare uno shampoo?
    Prima di arrivare allo shampoo, risciacqua molto accuratamente l’impacco. Se senti che rimangono dei residui, puoi aiutarti ad eliminarli con un po’ di balsamo o come ultima scelta con uno shampoo leggero molto diluito.
  26. Ho appena tolto l’impacco, ho asciugato i capelli e non so se sono contenta…
    Aspetta almeno 3 giorni senza lavarli. Tre giorni sono il tempo necessario affinché l’hennè finisca il suo processo di ossidazione e giunga al colore definitivo.
  27. Ho atteso tre giorni ma non sono comunque soddisfatta.
    Hai varie possibilità. O provi altre miscele, mescolando piante diverse e aggiungendo ingredienti diversi sinché non trovi la “tua” miscela preferita, oppure puoi rifare una tinta chimica. Lascia passare un mese e poi potrai procedere.
  28. E’ vero che l’hennè puzza?
    L’hennè – e le varie piante tintorie – sono erbe e sanno odore di erba. E’ un odore molto naturale che ai nasi abituati a profumazioni sintetiche può risultare strano, le prime volte. Ci si fa velocemente l’abitudine. Con il primo lavaggio comunque l’odore se ne va. L’uso di un balsamo nel risciacquo aiuta, se proprio l’odore non dovesse piacerti.
  29. Se mescolo un po’ di rosso al castano cosa succede? me lo consigli?
    L’hennè non è una scienza esatta :) La mia filosofia, che non riguarda solamente le piante tintorie per i capelli, ma riguarda l’intera cosmesi eco, è riassumibile così: provare, provare, provare!
  30. Quindi non c’è modo di sapere di che colore diventeranno i miei capelli, dopo?
    E’ proprio questo il bello! Ma per evitare l’ansia di risultati non graditi, puoi raccogliere per una settimana i capelli dalla spazzola, quando ti pettini, e provare la miscela su quelli. Un buon modo per non rischiare, no?

    Questo articolo è diventato molto più lungo di quanto avessi preventivato. Le domande iniziali erano dieci, poi sono diventate venti e alla fine trenta, ricordandomi che la colorazione dei capelli nasconde tutto un mondo diaspettative, ansie, ma anche gioco e piacere di sentirsi belle. Spero di aver dato qualche spunto utile a chi è già avvezza all’argomento, e di aver incuriosito chi invece non lo è.

    Consapevole del fatto che le domande non si esauriranno qui, ti invito a scrivermi le tue in un commento. Li raccoglierò e chissà, potrebbero essere trattate in un prossimo articolo.

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